Il Team

SGM Tecnic Racing Team

Simone Scarpetti

  • Team manager

Simone Scarpetti

Matteo Guiducci

  • Telemetrista

Matteo Guiducci

Roberto Bevilacqua

  • Capo-Tecnico moto

Roberto Bevilacqua

Thomas Scarpetti

  • Tecnico moto

Thomas Scarpetti

Roberto Rupoli

  • Pubbliche relazioni

Roberto Rupoli

Emanuela Bincoletto

Benedetta Bincoletto

  • Addetto stampa

Benedetta Bincoletto

Emanuela Mignoni

  • Communication strategist

Emanuela Mignoni

LA STORIA DELLA SGM TECNIC

La storia d’amore tra me e le moto inizia nel 1985: è in quell’anno, infatti, grazie ai soldi messi da parte durante il periodo estivo, riuscì a comprarmi la mia prima moto da cross, una Suzuki 125.

Da quel momento la mia passione per il motociclismo aumentò vertiginosamente e così, dopo un po’ di gare a livello amatoriale, iniziai a fare sul serio gareggiando in vere e proprie competizioni ufficiali.

La prima moto da strada che ebbi l’onore di guidare fu una Honda Cbr 600 (1996) mentre nel 1999, con una Yamaha R6, arrivarono le prime vittorie, seppur ancora a livello amatoriale, sia in Italia sia all’estero. Nel 2000, con il team (SGM Tecnic) che nel frattempo avevo fondato, presi parte al trofeo “Esso” e, l’anno successivo, al campionato italiano Supersport. Quell’anno gareggiai con un team di Mestre mentre l’anno seguente passai ad una squadra di Torino con cui disputai il campionato europeo Supersport.

Tra belle gare ed, ahimè, belle cadute, nel 2003 decisi di mettere a disposizione del mio collaboratore Roberto Rossi, la mia esperienza dando ad esso la possibilità di gareggiare nel campionato italiano “Trofeo Yamaha”. Nel 2004 oltre ai bei piazzamenti raggiunti da Roberto Rossi, piacevoli sorprese arrivarono da Riccardo Baccelli, un neofita di questo sport che, con una passione ed un impegno ammirevoli, riuscì a disputare una stagione ad alti livelli. Nel 2005, con l’ausilio di un altro prezioso collaboratore come Roberto Rupoli, entrò nel nostro team anche il giovane Alberto Papa, ventiduenne pilota milanese autore di una stagione fatta di alti e bassi, ma comunque positiva.

Altrettanto positiva è stata la stagione 2006 che resterà alla storia per il ritorno in pista di uno degli uomini simbolo dell’Sgm, vale a dire Roberto Rossi, mio grande amico e collaboratore che, dopo un periodo passato dietro le quinte ad organizzare trasferte ed a mettere a punto le moto, decise di riprovarci, trovando in pieno il mio appoggio. Confidando nella sua grande esperienza, decidemmo di affidargli il ruolo di pilota unico congedando, di fatto, Papa e Baccelli cui comunque andarono i nostri ringraziamenti per l’impegno profuso. Rossi ripagò a pieno la fiducia riposta dal team in lui già dalla prima gara quando a Monza, dopo essersi ritrovato ultimo dopo la prima curva, risorse dalle ceneri chiudendo 26esimo.

A Monza fecero seguito altre buone prestazioni fino a quando, durante dei test, Rossi si rese protagonista di una caduta piuttosto grave che lo costrinse al ritiro. Finì di fatto lì il nostro campionato, tra la delusione generale ed una gran voglia di riscatto. Ed è stato proprio il “riscatto” il leit motiv della stagione 2007, anno in cui Rossi ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere. Inserito nella “Leo Vince Cup”, categoria riservata agli over 35, il 38enne fanese ha fatto l’en plein vincendo tutte cinque le gare in programma inanellando record su record.

Nulla da fare poi nella sfida per il titolo di SuperCampione, ma questo non ha tolto di certo il sorriso al campione che anche nel 2008 è pronto per rimettersi in sella al suo gioiello. Un po’ di amarezza, invece, per Emanuele Battistella che, vuoi per sfortuna e vuoi per inesperienza, non è mai riuscita a pungere nella Santander Cup. Rossi e Battistella decisero di riprovarci nel 2008, affiancati da un nuovo pilota, il bresciano Daniel Sanca, ingaggiato ad una settimana dall’inizio del campionato. Tutte e tre gli alfieri rosso-blù iniziarono bene la stagione prima di incappare in una serie di gare sfortunate fatte di cadute a ripetizione. A subire il danno più grosso fu senza dubbio Rossi, stoico nel finire la stagione dopo la rottura del piede.

Per tutte e tre, comunque, l’anno si chiuse alla grande con l’ultima gara al Mugello chiusa con 2 piloti su 3 sul podio. Ed è proprio al Mugello che Rossi mise fine alla sua carriera, salutato dall’applauso e dai complimenti di tutto lo staff. L’anno scorso, orfani del campione fanese, Sanca e Battistella disputarono per la prima volta una doppia competizione: oltre al campionato di velocità yamaha 600, per loro ci fu la possibilità di mettersi in mostra anche nella Termo Race Cup.

Pronti via e subito un ottimo quarto posto per Sanca che, nemmeno un mese dopo, divenne protagonista di una gara perfetta, vincendo a Misano la tappa della Termo Race, prima di concedere il bis a settembre al Mugello in una gara che segnò la rinascita definitiva anche di Battistella (secondo) fin lì poco fortunato e, forse, un po’ troppo sfiduciato. L’ultimo atto della stagione 2009, andato in scena pochi mesi fa, poteva passare alla storia per l’Sgm: Sanca, infatti, arrivò alla finale della Termo Race Cup in lotta per il titolo, ma, una scivolata negli ultimi giri, costringeva il bresciano ad abbandonare i sogni di gloria. Sogni che però riprendono vita l’anno successivo quando Daniel, dopo una stagione ai vertici, arriva all’ultimo ostacolo quarto, con l’obiettivo di centrare una posizione che per lui e per il team sarebbe di gran prestigio.

Questa volta la fortuna assiste il bresciano che grazie al secondo posto del Mugello si conferma al quarto posto il classifica generale. Altalenante, invece, la stagione degli altri due centauri, i volti nuovi Alessandro Filippini e l’ascolana Romana Fede, primo pilota donna nella storia della scuderia fanese. Altalenante dicevamo il loro percorso che, per Filippini, si chiude già dopo un anno con tanti saluti e ringraziamenti per il lavoro svolto da parte del club.

La Fede, invece, ci proverà anche nel 2011 con quell’esperienza in più maturata dopo una anno difficile. Ad affiancare lei e Sanca, la new entry Davide Eccheli, trentino che nel 2010 ha vinto la Metzeler K-Cup gareggiando con una moto poco più che di serie.

Inizia quindi la stagione 2011 che vede il bresciano Daniel Sanca protagonista della R1 Cup classe poco affollata ma molto competitiva . Inizia subito molto bene la stagione per Sanca che conquista la vittoria sul tracciato di Misano ; positivo anche l’ esordio di Eccheli nella classe R6 Cup che a differenza della R1 Cup  conta un numero elevatissimo di partecipanti suddivisi in due gare (A-B)  . Il continuo della  stagione si rivela molto positivo  per il team che vede Romana Fede sul podio nel 3° Round di Misano  ( gara “B”) ; dei buoni piazzamenti di Eccheli (gara “A”) e diverse vittorie di Daniel Sanca che chiude il campionato in terza posizione a soli 20 punti dal leader  Ugo Laudati.

Simone Scarpetti